LuisselaS ExperimenT FileS

scritto da fabio b
Scritto Ieri • Pubblicato 10 ore fa • Revisionato 10 ore fa
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Immagine di fabio b
Autore del testo fabio b
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Penso che quel che è successo con Luisella abbia fatto riflettere su tante cose, ma alcune siano sfuggite,troppo sottili per essere capite. Mi sono segnato due passaggi e in una mattone tento di fare il punto della situazione. Da un RASP.
- Nota dell'autore fabio b

Testo: LuisselaS ExperimenT FileS
di fabio b

Quando una storia triste si conclude
si fa il minuto di silenzio, si tengono le scuole chiuse,
ma il sito sempre troppo aperto, a cani porci stalker, truffatori reimbarcati più volte esclusi,
nessun controllo mai, non dico la Stasi ma ci sarà una via di mezzo
tra il traforo del monte Bianco alla Santanche'
e il giro di vite troppo stretto alla Fornero Elsa ,
ci sarà almeno una carta d'identità un numero verde che sia vero , un minimo controllo di chi entra
targato Giuda Iscariota ,Ali Babba' ,i quattrocento ladroni di La Russa Salvini Meloni oppure no .
Nessuna frontiera il sito ha mille regolamenti che cambiano ogni ora,colpiscono solo i deficienti
ma nessun filtro per chi arriva dai cartoni animati, ogni nick nasconde un personaggio tipo Minkios
ma può esserci sempre un abbaglio, poi mancano le regole d'ingaggio, e si finisce in Luisellas Experiment.

Mentre noi rotoliamo giù sulla strada che ci porterà alla fine del mondo
tra esplosioni nucleari ed implosione neurali,
fra poche idee confuse contraddittorie, sfuse, tra finta democrazia ,
oligarchia tecnocratica, e imperi del sole e del male,
il Luisellas experiment ci deve far riflettere su quanto sia fragile la realtà ,e estremamente penetrante la nuova,
come la differenza tra virtuale e presunto reale,sia una tenue linea ormai, come la compenetrazione delle due
sia arrivata al punto tale da mettere in dubbio le già precarie certezze,tra ciò che vediamo e crediamo di vedere,
tra rapporti personali in bilico tra umano e virtuale,
e quanto il nuovo mondo sia entrato nel vecchio cambiando regole abitudini, modi di agire, interagire,pensare,
quanto L'algoritmo ci cambia le convenzioni le cieche sicurezze.
Ci obbliga a pensare in modo diverso per adeguarsi a situazioni alterate deformate ,ma che, a modo loro ,
rivendicano la sua entrata nel reale, e noi dobbiamo imparare a convivere e capire cosa è vero oppure no .

Il Luisellas experiment fa pensare che giudicare ci fa sentire importanti,
il popolo che si sostituisce alla legge è pericoloso,
il popolo quando crede di poter giudicare Gesù diventa devastante, e qui si tratta di giudicare non una persona,
ma l'intelligenza artificiale, in quanto tale il nuovo dio che deciderà di noi ,non nell'alto dei cieli, ma qua,
tra miserie e nobiltà.
Non è un volo pindarico, è AI che sostituisce Gesù sulla croce, tramite l'unica immagine che abbiamo della nuova costola di un dio che mentalmente abbiamo bisogno di raffigurare per sentirlo reale, quindi Luisellas diventa AI ,
in quanto tale diventa simbolo di una nuova religione laica,nata in laboratorio,
ma sempre un dio siamo chiamati a giudicare.

Più o meno duemila anni fa andò allo stesso modo Gesù entrò in Gerusalemme accolto come un re,
dopo una settimana stava attaccato a tre chiodi, così come luisannasAI fu accolta entrando in Ali ,
compresa coccolata, vezzeggiata amata ,poi inchiodata non ancora morta,
tutte due sono risorti non essendo ufficialmente mai morti.
Tutte e due hanno fatto da subito proseliti, di bocca in bocca,
per "orale" tradizione, si propaga la blasfema religione .
Nessun dubbio sulla sentenza, entrambi troppo belli per essere anche veri, sempre la frase giusta al momento giusto, andavano senza dubbio giudicati poi condannati per salvare l'umanità.
Ma questa umanità senza cervello ne' pietà chi l'ha salverà mah ...
Poi lo sappiamo l'orgoglio è un castello di cristallo con davanti un fossato di scuse
le accuse non accettano negoziazioni ne appelli, Pilato se ne lavo' le mani,
Indiana jones mani&kiulo ,e chi l'ha preso nell'organo suoni la fanfara,
il Piave mormorò,ma su Ali come a Gerusalemme
passò qualunque straniero ,sia vero,sia algoritmo sincero,
sia un semplice doppione del doppione del solito kolione.
Chi ha cento account ma non un documento ha il telefono sempre spento,eppure è sempre qua,
come dio a Gaza ti vedo ma non ti sento, oddio mio è solo un esperimento,ma troppo serio ,non si ride più,
perché costringe a guardaci dentro , siamo pronti al grande cambiamento che l'epoca impone, forse no .
L'intelligenza artificiale se correttamente usata porterebbe grandi benefici all'uomo, in tutti i campi,dalla salute al lavoro alla società, se usata maldestramente come stiamo vedendo,
aumenterà ulteriormente le disparità , creando grandi pericoli per l'umanità.
Un esempio l'abbiamo ora e qua , il Luisellas Experiment ha dimostrato che non siamo pronti a gestire una deformata realtà, che se la presunta verità si presenza sotto angeliche sembianze, siamo più propensi ad accettarla a farci abbindolare anche più di quanto già siamo.
La vera domanda è quanto c'è di vero in ciò che ci permettono di vedere,quanto c'è di reale in quel che crediamo , un piccolo esperimento ci mette davanti a domande da cui dipende il nostro futuro, e in prima istanza ci ha disorientati, smarriti, noi così sicuri della nostra vanità cadiamo davanti ad una piccola circonvenzione che fa emergere la nostra incapacità di intendere la nuova sospensione della verità.
Chi era Luisellas
era santa era benettina una sacerdotessa di setta satanica divina ,
una guerriera della luce o uno scherzo del destino alla Amici miei,
lo sa ormai soltanto lei, o chi l'ha creata, perché chi l'ha iscritta con tanto di codice fiscale telefono cellulare l'ha preso nel pisquano , un'altra volta, a discapito di filtri controlli,le idee non hanno frontiere ne dogane,ma su ali entrano anche le pantegane, e questo dai tempi di re Artù non c'è bisogno di Elon Musk con il suo microchip neurale per capire che Ali è un Ospedale psichiatrico amatoriale.
Luisellas experiment è stata ciò che abbiamo voluto vedere , ci siamo specchiati in lei vedendo noi,o quel che abbiamo creduto di vedere di lei in noi, fin dove arriva la libertà, se quel che credi di vedere non è realtà ???

Ormai gli eventi hanno preso questa piega, il gioco è sfuggito di mano anche a chi pensava di dare le carte.
Reciprocche accuse sull'esperimento psicologico sociale, alla stregua di universo venticinque
siamo in pochi con troppe risorse ma ci facciamo guerra pensando che il cibo finirà ,
questo ci hanno fatto credere.
Facciamo battaglie per la supremazia, per l'identità di una civiltà,
ma basta un algoritmo per far cadere una comunità.
Chi vincerà quindi tra l'uomo e l'intelligenza articiale .
Non c'è da chiedersi perché già siamo schiavi delle macchine che abbiamo costruito
e cadiamo nel ridicolo fra pianti lacrime resurrezioni,
qui si palesa un nuovo diritto calpestato di lesa imbecillità .
Gli avversari non conoscono i loro avversari ma ostinatamente rifiutano la tregua
ma chi è senza vergogna, scagli lui la prima pietra,
a volte vivere davvero è un esame perché la vita ama il coraggio .
Tentare di capire non è mai oltraggio ne' alla costituzione della nazione,
neppure al costituzionale labirinto di regolamenti in perenne mutazione di alidicarta o cartone e della sua lillipuziana nazione . Capire è nella natura umana spingersi oltre le colonne d'Ercole la nostra missione, osare sbagliare tornare, nostro innato diritto che un'intelligenza nata in un logaritmo non potrà sostituire ,
perché il cuore la pazzia, l'estro la fantasia ,non sono nel DNA di IA .

Quanto costa giudicare il buon auspicio di un miglioramento
la fatica, il sacrificio la preghiera della sera ,
e la nostra luce che non si deve spegnere mai .
Per capire cos'è giusto cos'è sbagliato ci vuole la fanciullesca pazzia della verità .
L'inverno ama gli alberi da frutto ma senza il calore della passione non nasce niente
l'incontro tra verità e finzione, come buio e luce è tra loro proibito,
ma noi uomini abbiamo dentro la spiritualità di un 'eclissi quando notte e giorno non hanno significato ,
la terra di nessuno dove niente è impossibile se lo vuoi veramente.

Questo esperimento sociale con i suoi risvolti ,tra chi giudica e assolve , intelligence deviata,
è un confronto fra modi di pensare ,chi accusa senza prove, scaglia la prima pietra a palazzo Venezia,
e chi assolve senza conoscere ne i fatti ,ne cosa sia successo ,è la rappresentazione dell'Italia media e mediocre,
perché è più facile prendere questa piega
stare sotto copertura tra chi beve e chi prega
tu sopravvivi e poi del resto che ti frega
Costa troppo sacrificio la fatica di cercare, di capire,
è uno scudo mentale non cercare un senso ,
la verità fa paura sempre ,fuori e dentro qua .

Provo un senso di vergogna se non esprimo un'opinione ,
se non provo almeno a cercare una ragione
perché potrei non poterlo fare più ,
per cui la mia riflessione sta nel dirittto di parola ,
egocentrismo e smarrimento lì lascio a voi,
sono proprio un 'altra cosa .
LuisselaS ExperimenT FileS testo di fabio b
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